E-bike autocostruita

Il progetto MO.SO.TO. oltre a focalizzare le proprie attenzioni sulla mobilità dolce, propone soluzioni e idee per realizzare una mobilità resiliente e quindi economica e rispettosa dell'ambiente.

 

Dopo aver presentato e fatto provare la velomonbile, con l'esperimento di mobilità sostenibile del 2015, i partecipanti hanno pensato a come far sviluppare una mobilità resilente nel proprio Comune, sfruttando le poche e mal realizzate vie di comunicazione ciclabili esistenti, con costi alla portata di tutti. 

La classica bicicletta è stata certamente la prima idea di facile applicazione, ma dovendo proporre un conceto di mobilità a propulsione umana ad un cittadino medio, non avvezzo alle scampagnate sulle due ruote, si è pensato di rendere il mezzo più efficente, così che anche chi lavora per uffici o si sposta per commissioni, non sia costretto a dover per forza indossare indumenti sportivi o arrivare stanco e madido di sudore a destinazione.

 

Il mercato è piuttosto fornito di tali mezzi, ma i prezzi si avviciano molto a quelli di uno scooter (escludendo cineserie o pesanti e antiestetiche bici in acciaio dei supermercati), pertanto è stato deciso di montare un kit di elettrificazione su una qualsiasi biciletta. Inizialmente, inserendosi un ottica di prevenzione al rifiuto, era stato pensato di usare un telaio recuperato, ma per meglio far "digerire" il mezzo alternativo a semplici cittadini che usano auto e scooter anche per mini spostamenti, si è optato per l'autocostruzione di un prototipo con un design accattivante pensando alle famose moto degli anni 60 rinetranti nelle categorie Cafe Racer.

 

La bicletta di fabbricazione tedesca, che ricorda una moto cruiser, è interamente di alluminio, con ruote larghe per un confort maggiore sulle strade sconnesse e cittadine, equipaggiata con tutti gli accessori richiesti dal Codice della Strada e monta sul mozzo anteriore uno speciale dinamo che permette l'accensione delle luci senza attriti per ottimizzare lo scorrimento delle ruote. La mecccanica è semplice ed economica, con freni V-bracke e cambio Shimano a 7 rapporti sul mozzo posteriore.

In poche decine di minuti e con semplici attrezzi è stao tolto il mozzo centrale originale e installato un motore Bafang BBS01 da 250 W, che come previsto dal Codice della Strada è capace di assistere alla pedalata fino ad una velocità massima di 25 Km/h e viene alimentato da una batteria a litio LG tipo Frog installata sotto il canotto della sella. Sempre per rendere attraente il prototipo e sviluppare questa tipologia di veicolo, è stata sostituta l'elettronica originale, con un computer di bordo retroilluminato opzionale in grado di registrare e trasmettere vari parametri del veicolo, come la velocità istantanea, media e massima, i km percorsi totali e vari parziali, la carica della batteria e i km rimanenti, oltre alla possibilità di inserire fino a 9 programmi che, pur lasciando invariati i requisiti previsti dalla normativa stradale, possono gestire l'assistenza alla pedalata permettendo così di affrontare dure salite o percorsi insidiosi come nel caso di fango o neve.

 

Dopo un test di circa mille km possiamo dire che il mezzo è molto divertente, si fa notare per la praticità e il design, permette spostamenti giornalieri di 10 o 20 km senza doversi per forza ammazzare di fatica o sudare come un ciclista professionista ed un'autonomia provata di almeno 60 km. L'autonomia infatti dipende da molti fattori ed è difficile da calcolare se non con prove effettive. Infatti la batteria è garantita per almeno 4.000 cicli di ricarica, ma la distanza percorsa dipende molto dal tipo di biciletta su cui viene montato il motore, dal tipo di ciclista e dal tipo di strade percorse. Le salite e i continui start e stop cittadini riducono parecchio un'autonimia che quasi raddoppia percorrendo anche lunghi tratti di strada a velocità costante.

 

In ultimo i costi: al di la di questo prototipo che, a seguito delle premesse prima descritte è stato realizzato per essere "allettante" ad un pubblico prevalemtemente utilizzatore di mezzi a propulsione fossile, realizzare una e-bike con una bicicletta esistente e l'aiuto dei partecipanti al progetto MO.SO.TO. (o anche i numerosi video tutorial che si trovano in rete) non supera i 400,00 euro, cifra che può abbassarsi notevolemnte in caso di formazione di un gruppo di acquisto di almeno 10 persone.